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Hashtag, come utilizzarli al meglio

Da un anno circa gli hashtag popolano diversi social network. Non sono più esclusività del SN che ha contribuito alla loro diffusione (ci riferiamo a Twitter), ma si sono “insidiati” sempre più in Facebook, Google+, Linkedin, Pinterest e Instagram. Vediamo prima di tutto cosa sono e a cosa servono esattamente.

Hashtag: cosa sono e a cosa servono

Possiamo definirli come delle scatole etichettate: ogni “scatola” contiene articoli, immagini e video che trasmettono informazioni in merito ad un argomento univoco. Perciò, quando andiamo a mettere questo simbolo # davanti a una parola chiave, cataloghiamo il nostro articolo in una “scatola” specifica. Ad esempio posso catalogare il mio articolo con: #marketing. Oppure posso decidere di essere più preciso, perchè nell’articolo si parla di un solo tipo di marketing, e quindi catalogarlo con: #webmarketing.

Hashtag: diffusione sui Social Network

Come si accennava all’inizio dell’articolo, gli hashtag sono stati introdotti su diversi SN oltre Twitter. In Facebook si nota un sovraffollamento quasi imbarazzante, tanto che in un unico post è possibile trovare più di 20 hashtag! Questo succede perchè, a differenza di Twitter, non esiste il limite dei 140 caratteri, ma soprattutto perchè l’utente tende a pensare che quanti più hashtag inserisce, tanto più il suo post avrà la possibilità di apparire nei risultati di ricerca. In realtà, leggendo queste statistiche, risulta chiaro che i troppi hashtag su Facebook sono controproducenti perchè affossano l’articolo, anzichè dargli priorità nei risultati di ricerca. Degli ottimi esempi di utilizzo si notano invece su Pinterest e Instagram. Il secondo soprattutto, viene spesso utilizzato dai brand per creare engagement; ad esempio il magazine Rolling Stone Italia, ogni mese pubblica le foto più rock che sono state taggate su Instagram con un hashtag specifico.

Hashtag: consigli d’uso

Ecco qualche consiglio per utilizzare al meglio gli hashtag:
  • Specificate: cercate di utilizzate HT che rappresentino in maniera specifica l’argomento che volete diffondere
  • Limitatevi: se seguite il primo punto, sarà abbastanza facile limitare il numero di HT a non più di due per volta
  • Siate creativi: utilizzare gli HT all’interno del messaggio come parole che compongono la frase, e non come… hashtag!
Avete trovato utile questo articolo? Ora vedete gli hashtag sotto un’altra luce? Parliamone!
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Forlani Studio

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